Il territorio

 

Il Molise

Il Molise, un’oasi da scoprire: tantissimi bei paesaggi in una terra ancora incontaminata tutta da scoprire e da amare per la sua bellezza, per il suo patrimonio archeologico ed artistico, per la sua gente e per la sua cucina sopraffina.
Geograficamente il Molise é una regione con caratteristiche sia fisiche che antropiche che la differenziano decisamente dalle regioni confinanti.
Il suo territorio, che si trova proprio nel cuore della penisola italiana, é prevalentemente montuoso: dei suoi 4448 Km quadrati, infatti, oltre la metà sono occupati da montagne e quasi tutto il rimanente da colline che digradano verso la fascia costiera pianeggiante. Chiunque visiti per la prima volta il Molise avrà la sensazione della scoperta.
Non solo perché troverà in questa terra frentano-sannitica numerosi monumenti, testimonianze di una storia millenaria, ma anche perché, dal confine abruzzese e da quello pugliese, dal baluardo montuoso delle Mainarde e del Matese fino all’Adriatico, questa regione si é mantenuta un’isola etnico-geografica cha ha saputo conservare ancora intatte alcune testimonianze dell’antica e gloriosa civiltà delle sue genti. Il territorio si caratterizza per la ricchezza di grandi estensioni boschive che dall’alto Molise, sulle cui pendici si arroccano caratteristici paesini, digradano verso le valli fino alla bella spiaggia dell’Adriatico.

Ciò conferisce all’ambiente un invidiabile patrimonio paesaggistico ed ecologico, ed offre la possibilità di praticare la caccia, la pesca e gli sport invernali.
I motivi di attrazione e di fascino del Molise derivano essenzialmente dall’aspetto mitico di paese arcaico, in cui si congiungono un artigianato scampato alle ambizioni dell’industria del “design” e un ambiente urbano preservato nei secoli, con patrimonio archeologico ed artistico quasi del tutto sconosciuto. La maggior parte dei borghi conserva ancora perfettamente intelligibile l’antica struttura medievale: le porte di accesso, le mura, la dimora signorile, le chiese.

Non sono in molti a sapere, per esempio, che ad Agnone si perpetua l’artigianato delle campane per le chiese più conosciute al mondo. A Isernia le donne tramandano l’arte del tombolo, un antico ricamo di origine spagnola. A Capracotta e in altri paesi vi sono autentici maestri nella lavorazione del rame e del legno. A Frosolone tipico é l’artigianato dei “coltellinai” che fabbricano coltelli e forbici in acciaio in lotta con l’impari concorrenza dell’industria. A Scapoli sopravvive un artigianato già noto ai tempi dei Romani: la fabbricazione del le zampogne, ricavate dal legno del ciliegio e dalla pelle di capra.
L’altro aspetto poco conosciuto del Molise é quello rappresentato dal suo patrimonio artistico, conservato intatto nel proprio ambiente originario, incontaminato dal progresso industriale: dai resti archeologici di Altilia, l’ultima testimonianza della civiltà sannitica, al bellissimo teatro classico di Pietrabbondante, all’anfiteatro romano ed alla cattedrale trecentesca (basilica di S. Pardo) della dotta, antichissima Larino, al duomo di Termoli fondato nel IV secolo, sulle rovine di un tempio pagano, ai numerosi castelli, abbazie, santuari situati nei paesi di montagna ( S. Maria di Canneto sul Trigno, S. Maria della Strada di Matrice, Faifoli di Montagano e San Giorgio Martire a Petrella Tifernina)
Gli amanti della natura, gli appassionati d’arte, i cultori del folklore e dei costumi tradizionali, dell’artigianato e della buona cucina, insomma tutti coloro che sono alla ricerca di un turismo meno massificato, più ricreativo e più creativo troveranno nel Molise un territorio ancora vergine, tutto da scoprire.